Quando – accade raramente, ma accade – l’occhio della tua mente si dis-trae e non t’avvedi che la tazzina fedele è lì con il caffè spumeggiante e che la brezza accarezza i capelli perché la tendina cede benevola il passo, eh…sì… in quell’attimo l’attorno svapora, quell’attimo divorzia col Tempo e tu veleggi ed entri nei meandri fondi ove non abitano codicilli né lo scettro accompagna i potenti.
Lì c’è Mnemosine, mamma di tutte le arti. E’ proprio lei a sventagliare all’operaio della penna Memorie, immagini algide o sfavillanti, immagini riposte ma mai cancellate.
In quel buio labirinto, perduto o sperduto ma necessario per il salvataggio di sé e dei tanti che sonnecchiano, s'intrufola the skilled artist and goes,,it,It is crooked,,it,for woodlands where,,it,no answer to that because - emerges a glimmer,,it,where a thud jars hearing and you read the chiaroscuro that makes you say yes yes yes to the world,,it,Also to that covered in brambles and slaughtered bones and lewd sewage,,it,Now ... a picture is detached from the bottom - wondrous Eternal spell,,it,approaches the sheet and impiastra of morphemes dancing to the rhythm of the heart,,it,while the able director directs breaks,,it,And in each pause the light of an increasingly thick darkness,,it, va per sentieri tortuosi, per boscaglie ove – nessuna risposta a tale perché – affiora un barlume, ove un tonfo stona l’udito e tu leggi il chiaroscuro che ti fa dire di sì sì sì al mondo, anche a quello coperto di rovi e di ossa trucidate e sconci liquami.
Ora…un’immagine si stacca dal fondo – mirabile incanto dell’Eterno – s’accosta al foglio e lo impiastra di morfemi che danzano al ritmo del cuore, mentre l’abile regista dirige le pause.
E in ogni pausa la luce di un buio sempre più fitto.

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